domenica 13 agosto 2017

"Il maledetto residuo nel cuore": la danza, un sogno, anno 2017

Ci sono ricordi che ci restano nel cuore. Immagini che non sbiadiranno mai, nemmeno per colpa delle intemperie emotive o di quelle persone che cercano di farti abbandonare la strada che intendi percorrere. Si chiamano amiche, all'inizio, poi il sipario si alza sulla farsa. Ed eccoci a ballare da soli, su una scena nuda. Due spettatori in croce. Oppure gli amici che ti guardano. E ti trovi a ballare e a scrivere di quelle giornate, quando tutti noi, in un modo o nell'altro, ballavamo per i corridoi della scuola. Un passo, un giro, salto sulle punte. Oppure, tutti a prendersi il pube e a sollevarlo, come faceva MJ. Era un po' un tic.
Allora si ballava e ballare aveva un senso.
Ora quel senso è svanito. E' rimasto un libro e un booktrailer.
Ricordando quegli anni e noi che ci divertivamo con poco.
Vedi il Booktrailer, continua a leggere.
Come cantava Luca Carboni "E la dance che ci fa adesso ballare, sarà un rumore lontano".





Il Maledetto Residuo nel Cuore



Brano

Il body donava alla cinquantenne, tornata a ballare per aiutare Lubiana con le allieve. Come Madonna nel video di Hung up, Antonella stese la gamba sull’asta e si allungò verso il piede. La schiena s’inarcò come un fuscello. Cambio di gamba, stesso esercizio.
Un dito premuto sul pulsante on dello stereo. La seconda ballerina raggiunse il centro della sala con un saut de chat. Antonella si appoggiò allo specchio e osservò la figlia ballare, riprendendo la coreografia che apre Staying alive,  il seguito meno fortunato de La febbre del sabato sera. E anche per la madre fu subito febbre. Ballarono insieme, perfettamente coordinate, animate da un’elettrica passione 
Il ricordo delle audizioni. L’emozione, gli sguardi degli addetti ai lavori. L’attenzione al passo perfetto.  
Prima posizione. Chiusura. 
Nuova canzone. 
Ripresa.
Lukas sedette sul parquet. Capì qual era il segreto della forza delle sue donne. Capì come Anto era riuscita a superare il proprio dramma personale. 
When she dance she becomes the dance.
Lukas si avvicinò allo stereo. Cambiò cd e il giro di basso di Billie Jean fu un invito per Elena, presente quel giorno.
La ragazza nero-vestita si lanciò al centro della sala. Kick, wave, lock. Ricordava perfettamente le lezioni di freestyle. La performance culminò nel moonwalk. E allora le parve davvero di camminare sulla luna, al centro di un cielo meno dolente.
Tutti rimasero a osservarla, le mani congelate nell’applauso che sarebbe esploso alla fine della canzone quando, dopo una piroette, Elena si trovò ansimante e felice, per la prima volta dopo tanti anni.
Da quanto tempo non faceva l’impersonator di Michael Jackson? 


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